{"id":310,"date":"2021-10-06T17:20:28","date_gmt":"2021-10-06T15:20:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.giallozafferano.it\/emilianoamico\/?page_id=310"},"modified":"2022-11-04T10:49:08","modified_gmt":"2022-11-04T09:49:08","slug":"intolleranza-al-lattosio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/emilianoamico.it\/home\/intolleranza-al-lattosio\/","title":{"rendered":"Intolleranza al Lattosio"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019intolleranza al lattosio \u00e8 una condizione che interessa il 50% circa degli italiani, consiste nell\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019organismo di digerire completamente lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati ed \u00e8 causata da una presenza insufficiente dell\u2019enzima lattasi. Pu\u00f2 essere di origine genetica e, dunque, comparire gi\u00e0 dall\u2019infanzia, oppure manifestarsi in et\u00e0 adulta. Non si tratta di un disturbo pericoloso, ma \u00e8 associato a sintomi fastidiosi, come dolori addominali, gonfiore, meteorismo, diarrea e stitichezza, che possono essere evitati solo limitando il lattosio introdotto con l\u2019alimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019intolleranza al lattosio?<\/strong><br>Il lattosio, zucchero contenuto nel latte e nei suoi derivati, \u00e8 un disaccaride, ovvero uno zucchero composto da due zuccheri pi\u00f9 semplici: galattosio e glucosio. A livello dell\u2019intestino tenue, per essere correttamente digerito dall\u2019organismo, il lattosio viene diviso nelle sue due componenti primarie dall\u2019enzima lattasi. Se l\u2019enzima lattasi \u00e8 carente o insufficiente, il lattosio non pu\u00f2 essere separato e, dunque, l\u2019organismo non pu\u00f2 digerirlo. Ci sono quindi pi\u00f9 livelli di intolleranza al lattosio, che dipendono dalla gravit\u00e0 dell\u2019insufficienza dell\u2019enzima lattasi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le cause dell\u2019intolleranza al lattosio?<\/strong><br>Le forme riconosciute nelle quali si differenzia l\u2019intolleranza al lattosio sono tre: intolleranza al lattosio genetica primaria, intolleranza al lattosio transitoria e intolleranza al lattosio congenita. L\u2019intolleranza al lattosio, infatti, pu\u00f2 essere una normale conseguenza della crescita, poich\u00e9 durante l\u2019infanzia i livelli di lattasi diminuiscono naturalmente. In questo caso si parla di intolleranza primaria al lattosio ed \u00e8 una condizione determinata dal DNA dell\u2019individuo: a causa di una mutazione, nel codice genetico del paziente \u00e8 poco presente la parte che consente di produrre grandi quantit\u00e0 di enzima lattasi. In questo caso non esiste una cura per l\u2019intolleranza al lattosio, che permane per tutta la vita. L\u2019intolleranza transitoria \u00e8 causata dalla riduzione della lattasi dopo una malattia (come la celiachia non controllata dalla dieta senza glutine, una gastroenterite o una malattia infiammatoria dell\u2019intestino), un intervento o un trauma intestinale. Si tratta di un problema temporaneo. Una \u201cdisintossicazione\u201d dal lattosio pu\u00f2 comportare infatti il ritorno alla normalit\u00e0. Esiste infine un\u2019intolleranza congenita al lattosio. Si tratta di una condizione pi\u00f9 rara, dovuta a una mutazione che impedisce completamente di digerire il latte e causa l\u2019assenza totale di lattasi, gi\u00e0 da prima dello svezzamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i sintomi dell\u2019intolleranza al lattosio?<\/strong><br>I sintomi compaiono a breve distanza dall\u2019assunzione di alimenti contenenti lattosio poich\u00e9, come qualunque altro residuo alimentare, il lattosio se permane nel tratto intestinale, viene fermato dalla flora batterica. Il processo di fermentazione richiama liquidi nel colon e aumenta la produzione di gas. In questo modo si originano i principali sintomi, che includono diarrea o stitichezza, crampi addominali, gonfiore\/meteorismo, e flatulenza. Possono manifestarsi anche nausea, mal di testa, spossatezza ed eruzioni cutanee. La gravit\u00e0 dei sintomi varia in base al quantitativo di lattosio assunto e alla gravit\u00e0 dell\u2019intolleranza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come prevenire l\u2019intolleranza al lattosio?<\/strong><br>Non esistono metodi per prevenire lo sviluppo di un\u2019intolleranza al lattosio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diagnosi<\/strong><br>L\u2019esame diagnostico pi\u00f9 diffuso per accertare l\u2019intolleranza al lattosio \u00e8 il test del respiro o breath test, un esame non invasivo che consiste nell\u2019analisi dell\u2019aria espirata dal paziente prima e dopo la somministrazione di una dose di lattosio. Difatti, se lo zucchero del latte non viene digerito e inizia a fermentare, si ha un\u2019iper-produzione di idrogeno: se il test rivela che nell\u2019aria espirata \u00e8 presente un livello eccessivo di questo gas, significa che \u00e8 presente l\u2019intolleranza. Un test genetico, invece, pu\u00f2 accertare l\u2019eventuale origine o predisposizione genetica (sia omozigote che eterozigote) del disturbo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Trattamenti<\/strong><br>L\u2019intolleranza al lattosio si tratta principalmente eliminando dalla dieta tutti le fonti di lattosio, in alcuni casi solo temporaneamente: questo non significa che si debba rinunciare a tutti i derivati del latte. I formaggi stagionati (come grana, parmigiano, provolone e pecorino), infatti, generalmente non danno problemi, a meno che l\u2019intolleranza non sia particolarmente grave, poich\u00e9 il processo di stagionatura dei formaggi riduce notevolmente la presenza di lattosio. Bisogna invece evitare il latte vaccino, di capra e altri animali, i formaggi freschi (come mozzarella, certosa e formaggi a pasta molle) e tutti i prodotti a base di latte (gelati, burro, creme, pane, prodotti da forno, cioccolato al latte). In alternativa si possono consumare latti delattosati (ossia privi di lattosio) e prodotti caseari arricchiti da Lactobacillus acidophilus, un batterio che digerisce il lattosio, o a base di lattasi o lattosio predigerito. Da tenere presente, infine, che il lattosio \u00e8 spesso usato come additivo e pu\u00f2 essere presente in insaccati, affettati, pur\u00e8, sughi, dado da brodo e alimenti in scatola, nonch\u00e9 in alcuni medicinali. In caso si vogliano assumere latticini o derivati anche in presenza di deficit di lattasi, pu\u00f2 essere utile assumere prima di mangiare enzimi contenenti lattasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte dell&#8217;articolo: <a href=\"https:\/\/blog.giallozafferano.it\/emilianoamico\/intolleranza-al-lattosio\/\">https:\/\/www.humanitas.it\/malattie\/intolleranza-al-lattosio\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><script async=\"\" src=\"https:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js?client=ca-pub-3121771525201263\" crossorigin=\"anonymous\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intolleranza al lattosio \u00e8 una condizione che interessa il 50% circa degli italiani, consiste nell\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019organismo di digerire completamente lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati ed \u00e8 causata da una presenza insufficiente dell\u2019enzima lattasi. 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